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Una vita in traduzione

18,00 

COD: 9788869483196-1 Categorie: , Tag:
descrizione

Rada Iveković è una delle voci più originali del pensiero contemporaneo, una figura “nomade” che ha trasformato il confine in un punto di osservazione privilegiato. Per la prima volta, questo volume offre al pubblico italiano una prospettiva organica sulla sua opera, capace di intrecciare filosofie orientali, post-strutturalismo e le istanze più radicali del femminismo degli ultimi trent’anni. Attraverso una selezione dei suoi saggi più significativi e un’intensa intervista biografica, chi legge può seguire le tracce di un’esistenza trascorsa tra la Jugoslavia partigiana, gli studi di indologia a Delhi e l’impegno politico a Parigi e Roma. Dalla resistenza contro la guerra nei Balcani alla critica della partizione del mondo, il pensiero di Iveković si rivela oggi di straordinaria attualità: uno strumento critico prezioso per sfidare le logiche di dominio del nostro tempo e ripensare la politica e l’identità come “traduzione”.

Il volume è arricchito dal contributo delle curatrici che rielaborano il pensiero di Iveković a partire dalla filosofia della traduzione e della migrazione, dal contributo al femminismo jugoslavo e dalla sua filosofia femminista. 

Rada Iveković è una filosofa, scrittrice e attivista femminista nata a Zagabria nel 1945. Il suo lavoro si concentra sulla critica del nazionalismo e del post-colonialismo, analizzando le intersezioni tra genere, guerra, identità e memoria storica nel contesto jugoslavo e post-jugoslavo.

un assaggio

Rada Iveković è una delle voci più originali del pensiero contemporaneo, una figura “nomade” che ha trasformato il confine in un punto di osservazione privilegiato. Per la prima volta, questo volume offre al pubblico italiano una prospettiva organica sulla sua opera, capace di intrecciare filosofie orientali, post-strutturalismo e le istanze più radicali del femminismo degli ultimi trent’anni. Attraverso una selezione dei suoi saggi più significativi e un’intensa intervista biografica, chi legge può seguire le tracce di un’esistenza trascorsa tra la Jugoslavia partigiana, gli studi di indologia a Delhi e l’impegno politico a Parigi e Roma. Dalla resistenza contro la guerra nei Balcani alla critica della partizione del mondo, il pensiero di Iveković si rivela oggi di straordinaria attualità: uno strumento critico prezioso per sfidare le logiche di dominio del nostro tempo e ripensare la politica e l’identità come “traduzione”.

Il volume è arricchito dal contributo delle curatrici che rielaborano il pensiero di Iveković a partire dalla filosofia della traduzione e della migrazione, dal contributo al femminismo jugoslavo e dalla sua filosofia femminista. 

Rada Iveković è una filosofa, scrittrice e attivista femminista nata a Zagabria nel 1945. Il suo lavoro si concentra sulla critica del nazionalismo e del post-colonialismo, analizzando le intersezioni tra genere, guerra, identità e memoria storica nel contesto jugoslavo e post-jugoslavo.

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