ISBN: 9788869483295
Collana: Culture
Pagine: 200
Formato: cm 14 x 21
Uscita: settembre 2026
18,00 €
Testo e Performance
Razza e genere nelle culture anglofone
In un’epoca segnata da tensioni globali e disuguaglianze strutturali, la letteratura non è mai uno spazio neutro: è campo di lotta, di resistenza, di negoziazione del potere. Questo volume propone una rilettura radicale della produzione culturale in lingua inglese dell’ultimo mezzo secolo, coniugando rigore critico e consapevolezza politica.
Attraverso un’analisi che intreccia prospettive postcoloniali, studi di genere e teorie della performance, la ricerca esplora un corpus ampio e volutamente eterogeneo di testi poetici e teatrali provenienti da Stati Uniti, Caraibi, Gran Bretagna, Sudafrica e Nigeria. Dai classici della letteratura di protesta alle elaborazioni più recenti sul razzismo strutturale, il volume interroga e smantella la presunta universalità del canone occidentale, mostrando come le categorie di razza e genere diventino strumenti di critica e trasformazione sociale.
Al cuore dell’opera è un’idea estesa e dinamica di performance: tra poetry slam, palcoscenici virtuali e sperimentazioni transmediali, la parola esce dalla pagina per farsi corpo, ritmo, azione collettiva. Un’arte che non si limita a rappresentare il mondo, ma ambisce a cambiarlo.
Stefania Arcara si occupa di critica letteraria femminista, Women’s Studies e Gender Studies; insegna lingua e letteratura inglese all’Università di Catania.
Adriano Elia studia la narrativa britannica contemporanea, l’afrofuturismo e la poesia della tradizione radicale nera; insegna lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre.
Maria Paola Guarducci studia la letteratura africana anglofona e Black British e le scritture femminili; insegna lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre.
Testo e Performance
Razza e genere nelle culture anglofone
In un’epoca segnata da tensioni globali e disuguaglianze strutturali, la letteratura non è mai uno spazio neutro: è campo di lotta, di resistenza, di negoziazione del potere. Questo volume propone una rilettura radicale della produzione culturale in lingua inglese dell’ultimo mezzo secolo, coniugando rigore critico e consapevolezza politica.
Attraverso un’analisi che intreccia prospettive postcoloniali, studi di genere e teorie della performance, la ricerca esplora un corpus ampio e volutamente eterogeneo di testi poetici e teatrali provenienti da Stati Uniti, Caraibi, Gran Bretagna, Sudafrica e Nigeria. Dai classici della letteratura di protesta alle elaborazioni più recenti sul razzismo strutturale, il volume interroga e smantella la presunta universalità del canone occidentale, mostrando come le categorie di razza e genere diventino strumenti di critica e trasformazione sociale.
Al cuore dell’opera è un’idea estesa e dinamica di performance: tra poetry slam, palcoscenici virtuali e sperimentazioni transmediali, la parola esce dalla pagina per farsi corpo, ritmo, azione collettiva. Un’arte che non si limita a rappresentare il mondo, ma ambisce a cambiarlo.
Stefania Arcara si occupa di critica letteraria femminista, Women’s Studies e Gender Studies; insegna lingua e letteratura inglese all’Università di Catania.
Adriano Elia studia la narrativa britannica contemporanea, l’afrofuturismo e la poesia della tradizione radicale nera; insegna lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre.
Maria Paola Guarducci studia la letteratura africana anglofona e Black British e le scritture femminili; insegna lingua e letteratura inglese all’Università Roma Tre.