pp. 303
Anno 2025 (28 novembre)
ISBN 9788869483141
22,00 €
Leopoldina Fortunati
L'arcano della riproduzione
Casalinghe, prostitute, operai e capitale
Pubblicato per la prima volta nel 1981, L’Arcano della riproduzione è un classico del femminismo marxista italiano. È il testo che svela le ragioni nascoste della subordinazione sociale e dello sfruttamento delle donne, mostrando in tutta la sua complessità il lavoro di riproduzione e la sua capacità di produrre ricchezza. Una ricchezza di fatto estorta alle donne attraverso l’uso strumentale dell’amore romantico, della coppia e della famiglia nucleare.
La nuova edizione include una postfazione inedita in cui l’autrice rilegge quelle ipotesi teoriche e politiche nel contesto attuale. Un’analisi acuta, attenta ai cambiamenti che, in quattro decenni, hanno rivoluzionato il modo in cui si produce e riproduce la ricchezza: dalla crescente centralità del lavoro nei servizi all’impiego delle nuove tecnologie, senza dimenticare le trasformazioni della famiglia e delle sue relazioni interne (uomo/donna, genitori/prole) e il progressivo smantellamento del welfare.
«Un vero e proprio capolavoro, unico sia nel panorama femminista che in quello marxista» ha scritto Silvia Federici nella prefazione alla nuova edizione americana.
Leopoldina Fortunati, teorica femminista, è stata una militante di Lotta Femminista e del movimento per il Salario al Lavoro Domestico. Insieme a Mariarosa Dalla Costa ha scritto Brutto ciao! (1976) e con Silvia Federici Il Grande Calibano (1984). È stata tra le prime studiose a occuparsi del rapporto tra donne, lavoro e tecnologie. Ha insegnato Sociologia della Comunicazione e della Cultura all’Università di Udine.
L’Arcano è stato tradotto in inglese, coreano, spagnolo, francese, cinese, turco, portoghese, finlandese.
Leopoldina Fortunati
L'arcano della riproduzione
Casalinghe, prostitute, operai e capitale
Pubblicato per la prima volta nel 1981, L’Arcano della riproduzione è un classico del femminismo marxista italiano. È il testo che svela le ragioni nascoste della subordinazione sociale e dello sfruttamento delle donne, mostrando in tutta la sua complessità il lavoro di riproduzione e la sua capacità di produrre ricchezza. Una ricchezza di fatto estorta alle donne attraverso l’uso strumentale dell’amore romantico, della coppia e della famiglia nucleare.
La nuova edizione include una postfazione inedita in cui l’autrice rilegge quelle ipotesi teoriche e politiche nel contesto attuale. Un’analisi acuta, attenta ai cambiamenti che, in quattro decenni, hanno rivoluzionato il modo in cui si produce e riproduce la ricchezza: dalla crescente centralità del lavoro nei servizi all’impiego delle nuove tecnologie, senza dimenticare le trasformazioni della famiglia e delle sue relazioni interne (uomo/donna, genitori/prole) e il progressivo smantellamento del welfare.
«Un vero e proprio capolavoro, unico sia nel panorama femminista che in quello marxista» ha scritto Silvia Federici nella prefazione alla nuova edizione americana.
Leopoldina Fortunati, teorica femminista, è stata una militante di Lotta Femminista e del movimento per il Salario al Lavoro Domestico. Insieme a Mariarosa Dalla Costa ha scritto Brutto ciao! (1976) e con Silvia Federici Il Grande Calibano (1984). È stata tra le prime studiose a occuparsi del rapporto tra donne, lavoro e tecnologie. Ha insegnato Sociologia della Comunicazione e della Cultura all’Università di Udine.
L’Arcano è stato tradotto in inglese, coreano, spagnolo, francese, cinese, turco, portoghese, finlandese.