Famiglie straniere e tutela dei minori

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Chiara Lanini

pp. 483
Anno 2024 (gennaio)
ISBN 9788869482793

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Collana: . Tag: , , . Product ID: 3761

Descrizione

Chiara Lanini
Famiglie straniere e tutela dei minori
Un’analisi del discorso sulla genitorialità

Questo libro è l’esito di un percorso di ricerca che indaga, da un punto di vista sociologico, il modo in cui il sistema di tutela minorile guarda e valuta i genitori stranieri. Quale modello implicito di buona genitorialità orienta lo sguardo e il giudizio sulle condizioni, i comportamenti e le relazioni che sollecitano l’intervento di protezione? A quali fattori viene riconosciuta rilevanza nel processo argomentativo che si articola nel procedimento?
L’approccio utilizzato è quello dell’Analisi Critica del Discorso, un modo di osservare le dinamiche sociali attraverso le pratiche discorsive, intese come fattore di produzione e riproduzione della struttura della società e dei rapporti di diseguaglianza e potere ad essa connessi.
Ciò di cui questo libro riferisce, quindi, è un’indagine che porta lo sguardo sulle strutture cognitive che orientano l’azione della protezione minorile, per comprendere a quali condizioni tale obiettivo sia di fatto perseguibile. L’esito cui il lavoro perviene ci dice che, a fronte delle specificità che la letteratura sulle migrazioni indica come peculiari della famiglia migrante e della variabilità storico-materiale del significato attribuito al costrutto di infanzia e di genitorialità, le categorie di valutazione emergenti nel discorso della tutela sembrano interagire poco con le determinanti strutturali che definiscono i margini dello spazio sociale entro il quale i soggetti organizzano e conducono la propria azione.

Chiara Lanini, in seguito a una pluridecennale esperienza di lavoro nel contesto della tutela minorile e una formazione di tipo pedagogico, ha conseguito un Dottorato di Ricerca in Scienze Sociali. È attualmente docente a contratto di Sociologia dei Media presso il corso di laurea in Media, Comunicazione e Società dell’Università di Genova e Cultrice della materia presso le cattedre di Sociologia dell’Educazione e Sociologia della Famiglia. .

Rassegna stampa

UN ASSAGGIO

Indice

7 Premessa
9 Introduzione

Parte prima. Il quadro teorico

15 Capitolo primo. Uno sguardo sociologico sulle immigrazioni

1. Introduzione; 2. Dimensione transnazionale e capitale sociale; 3. Il processo di integrazione; 4. L’integrazione lavorativa e il lavoro femminile; 5. Modalità di conciliazione famiglia-lavoro; 6. Conclusioni
47 Capitolo secondo. La tutela dei minori

1. Introduzione; 2. Le tappe del progetto di un sistema unificato; 2.1. L’Opera Nazionale Maternità e Infanzia; 3. Un dispositivo di impianto positivista; 4. Tutela dei minori, tutela dai minori; 5. L’azione pedagogica dello Stato-padre; 6. Infanzia difficile e istituti correzionali; 7. Conclusioni
79 Capitolo terzo. La genitorialità

1 Introduzione; 2. La costruzione sociale dell’infanzia; 3. Il sapere esperto; 4. La genitorialità; 5. La genitorialità intensiva; 6. Uno sguardo demografico; 7. Conclusioni
Parte seconda: La ricerca

119 Capitolo quarto. Metodologia e disegno della ricerca

1. Introduzione; 2. Il discorso della tutela; 3. Categorie di analisi; 3.1. Semantica del discorso ideologico: categorizzazione, impliciti, coerenza; 3.2. Procedure di controllo dell’accesso al discorso; 4. Il disegno della ricerca: strumenti, accesso al campo, criticità; 4.1. La prima domanda di ricerca: il modello implicito del buon genitore; 4.2. La seconda domanda di ricerca: le modalità di costruzione del discorso sulla genitorialità
146 Capitolo quinto: Il modello implicito del buon genitore

1. Introduzione; 2. I modelli impliciti degli educatori e delle educatrici della tutela; 3. Conclusioni
169 Capitolo sesto: La costruzione del discorso sulle genitorialità nei procedimenti di tutela

1. Introduzione; 2. I fascicoli giudiziari; 3. Conclusioni

187 Conclusioni

1. Premessa; 2. Il discorso della tutela come atto di rimozione delle diseguaglianze sociali; 3. La diseguaglianza come l’effetto di carenze individuali

197 Bibliografia


 

Introduzione

Il tema che affronta la ricerca che qui presento è la relazione che si istituisce fra il dispositivo di Tutela Minori e le famiglie straniere, analizzata a partire dal discorso sulla genitorialità che in questo contesto viene costruito. Le ragioni che rendono tale esplorazione rilevante sono da rintracciarsi nel suo portare in evidenza la dinamica sociale che connette un sistema istituzionale e una parte della popolazione che occupa una posizione sociale e culturale minoritaria. Tutto questo su un terreno delicato e scivoloso quale quello della protezione dell’infanzia da rischi e pericoli che, come vedremo ampiamente, si ritengono rappresentati principalmente dai genitori.
Lo stato di minorità che connota dei genitori stranieri nel contesto della tutela minorile non è appannaggio esclusivo di questa categoria, ma anzi, tale dispositivo intercetta di frequente gruppi sociali connotati dall’intersezione di molteplici fattori di svantaggio, fra i quali la migrazione è una delle, ricorrenti, possibilità. Il motivo per cui ho deciso di circoscrivere l’analisi a questa fattispecie è che ritengo possa esprimere in termini paradigmatici una condizione di fragilità che, pur riguardando anche molte famiglie autoctone, si rende in questo caso più immediatamente evidente.
Il discorso analizzato prende forma in un campo che vede interfacciarsi due sistemi collocati in posizioni strutturalmente asimmetriche: da una parte una funzione dello Stato che per definizione agisce un ruolo di autorità, giudizio e controllo, dall’altra la famiglia, osservata e valutata nelle proprie capacità educative e di accudimento, nell’ottica di promuovere e tutelare il miglior interesse del minore. È altresì vero che “il contesto migratorio amplifica le difficoltà che i giudici incontrano nella valutazione delle competenze genitoriali. Ne costituisce prova il fatto che un terzo delle condanne dell’Italia da parte della Corte Europea dei Diritti per violazione del diritto di un genitore al rispetto della vita familiare riguardi allontanamenti di minori da genitori in senso lato migranti” (Long 2017, p. 169).
Questo studio ha la finalità di rilevare in che modo l’azione del potere strutturi tale relazione, non tanto sul piano delle logiche che, in maniera esplicita, configurano il ruolo di chi è garante della legge e di chi viene, in base a essa, valutato, bensì focalizzando l’attenzione sugli aspetti impliciti che veicolano tali dinamiche attraverso le pratiche discorsive.
La ricerca intercetta tre temi: quello migratorio, quello della tutela minorile e quello della genitorialità. Prima di osservare la loro azione sul piano del discorso, ognuno di questi costrutti sociali verrà situato nel contesto del proprio divenire, nel sistema di fattori che ne hanno determinato le variazioni semantiche, con l’intento di scomporre il quadro che tende, invece, a presentarli come assunti naturalizzati.
Gli studi di sociologia delle migrazioni descrivono la famiglia migrante come entità peculiare che si muove in uno spazio denso di componenti materiali, relazionali e simboliche, che vanno mappate per comprenderne l’azione, includendo nel campo di osservazione le molteplici determinanti di ordine micro e macro che condizionano i comportamenti, le relazioni, gli orizzonti di possibilità. Tali elementi sono da correlare alle dinamiche, ai progetti migratori, alle modalità di insediamento e di inclusione nel paese di approdo, alle relazioni con i paesi di origine, alle strategie di adattamento e ai processi di ristrutturazione che il nucleo deve affrontare nel corso delle varie fasi del proprio ciclo di vita.
Il secondo elemento che questo lavoro mette a tema è il sistema della Tutela Minorile la cui origine, come vedremo, si colloca in un preciso periodo storico per poi, attraverso alterne vicende, diventare ciò che oggi conosciamo, a partire da una serie di istanze le cui tracce sono tutt’ora riconoscibili, nonostante i profondi mutamenti che hanno investito la società da quando è stata recepita l’urgenza di dare vita a un sistema unificato che in modo specializzato attendesse alla protezione dei minori. […]