Rosso banlieue

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Atanasio Bugliari Goggia

pp. 477
Anno 2022 (giugno)
ISBN 9788869482281

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Descrizione

Atanasio Bugliari Goggia
Rosso banlieue. Etnografia della nuova composizione di classe nelle periferie francesi

“Siamo dinanzi a un testo che, da un lato, sottrae la periferia alle estetizzazioni e ai desideri e, dall’altro, non lesina di scandagliare criticamente molta della letteratura teorica prodotta negli ultimi decenni alla ricerca delle inadeguatezze. Il risultato è un libro tanto colto quanto concreto, ovvero iscritto nella realtà dei quartieri, dei luoghi di lavoro e delle esistenze di chi li abita” (dalla Prefazione di Pietro Saitta).

“Rosso banlieue” come capovolgimento del mito tipicamente socialdemocratico della banlieue rouge, ma non solo. Rosso come il colore del sangue proletario che sporca quotidianamente l’asfalto delle periferie, effetto delle cosiddette “bavure” poliziesche. Una mattanza che assume i contorni di una vera e propria guerra civile strisciante. Rosso come il colore degli incendi che si scorgono sullo sfondo delle periferie ogni volta che la rabbia a lungo repressa e la consapevolezza dell’inutilità della protesta “democratica” sfociano in aperta lotta di classe. Rosso, infine, come tentativo di riportare al centro del dibattito la questione sociale, nella misura in cui alle banlieues ci si riferisce esclusivamente con quel lessico postmoderno che, al di là delle angolazioni, richiama senza sosta presunte questioni “razziali”. Che si affronti il tema banlieue in termini di multiculturalismo, comunitarismo, ghettizzazione, integrazione, essenzialismo, il problema pare risiedere sempre nel colore della pelle e mai nell’appartenenza di classe dei suoi abitanti.
Rosso come volontà, in definitiva, di rimpiazzare la posticcia divisione cromatica blanc/black/beur con un’immagine – un colore – che racchiude il sentire profondo delle periferie, connotato da una limpida coscienza di classe che fa tabula rasa delle beghe etno-razziali per riportare al centro dell’attenzione il tema del lavoro e dello sfruttamento.

Atanasio Bugliari Goggia si occupa di temi relativi al mutamento sociale metropolitano, con particolare attenzione alle dinamiche di opposizione organizzata e alle tecniche di controllo sociale all’interno dei contesti urbani. Attraverso il metodo etnografico, con l’ausilio dell’osservazione partecipante e delle storie di vita, ha indagato le realtà antagoniste di Torino, Bologna, Parigi e Montpellier. Servendosi della tradizione orale e delle fonti d’archivio e giudiziarie, ha condotto ricerche sulle morti da amianto in Italia e Svizzera e sull’emigrazione italiana in Svizzera. Tra i suoi lavori: Outsiders metropolitani. Etnografia di storie di vita sovversive (Armando 2007).

RASSEGNA STAMPA

UN ASSAGGIO

Indice

7 Prefazione
di Pietro Saitta

11 Nota dell’autore
13 Ringraziamenti

Parte prima. Classe sociale di banlieue: le teorie

17 1. Teorie sociologiche sulle cause delle émeutes

Introduzione; Verso un approccio di classe alle émeutes sullo sfondo dell’assenza di opportunità politiche; Dal subalterno al nemico interno; Classe sociale e liberismo in banlieue; Violenza politica, controllo sociale e disciplinamento; Tra radicalismo politico e riscoperta dell’Islam; Le anime politiche della banlieue; Les casseurs des ghettos; Questione razziale e questione sociale; Lavoro, crisi, solidarietà; Sociabilità e “galère” al tempo della crisi

72 2. Classe sociale e lumpenproletariat: Marx e le teorie sulla classe sociale

Crisi ed esclusione; La maledizione del lavoro; La morte della mobilità sociale; Lumpenproletariat di banlieue; Carne da salario

Parte seconda. Classe sociale di banlieue: la ricerca sul campo

103 3. Questioni di metodo: pratiche di osservazione di un “ricercatore scalzo”

Scendere per strada e guardarsi intorno; Studio sul campo e conricerca; Storie orali; “Persone che sembrano cose”: storia di una ricerca; Una parentesi terminologica; Reti solidali; La decolonizzazione della coscienza

127 4. Movimento sociale di banlieue e solidarietà

Iperfordismo e controsoggettività; Lo spirito del tempo: “un travail de trimard”; Che fine hanno fatto gli operai?; Una cronaca del salariato; Dalla solidarietà alla resistenza; Tattiche e strategie; Il verbale segreto dei diseredati

185 5. Tra controllo sociale e repressione

L’apprendimento di un ruolo; Rompere la solidarietà; A scuola di disciplinamento; Devianza, controllo sociale, disciplinamento; Carcere: emblema dell’organizzazione del potere; Ideologia securitaria e solidarietà di classe; Bouge qui bouge

229 6. Brothers on the block: il disincaglio della coscienza

Black Power: razza e classe, lumpenproletariat; Evoluzione ideologica del Black Power Party; “Nutriamo i giovani e i giovani nutriranno la rivoluzione”; La “soluzione finale”: rompere la solidarietà; “La galleria dei leccapiedi” ovvero “gli autostoppisti della rivoluzione nera”; Crisi del capitalismo: conseguenze su “razza” e “classe”; L’attualità di Fanon

304 7. Teoria postcoloniale e retorica multiculturalista

Critica postcoloniale e attualità dell’urgenza di “provincializzare l’Europa”; Un passato che non passa; La teoria postcoloniale: elementi di fondo e contraddizioni; Il feticcio dell’anti-economicismo; Struttura e sovrastruttura; Ci uccidono oggi, vi uccideranno domani: l’eredità del sapere delle lotte

368 8. La banlieue e la città: gentrificazione e politique de la ville

Di masterplan, rammendi e trasformazioni sociali; Crisi economica, zone “décaties” e controllo sociale: la strategia globale di “rigenerazione” urbana; Le diverse impostazioni teoriche della sociologia e la “panoplia” ideologica; La politique de la ville: a chi serve realmente

421 Conclusioni

445 Bibliografia