Orizzonti di transito

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Raffaella Malandrino

pp. 135
Anno 2022 (settembre)
ISBN 9788869482274

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Descrizione

Raffaella Malandrino
Orizzonti di transito
L’opera di Jhumpa Lahiri tra l’Italia e gli Stati Uniti

Questo libro intende fornire un aggiornamento critico sull’opera di Jhumpa Lahiri, autrice statunitense di origine indiana e una delle maggiori voci letterarie americane contemporanee, la cui recente traiettoria creativa si arricchisce dell’esperienza di apprendimento della lingua italiana e dal contatto con la realtà vissuta dell’Italia, nonché da un crescente impegno intellettuale teso a rivitalizzare il repertorio culturale statunitense attraverso le dinamiche della traduzione. Snodandosi da un percorso di apprendistato volto a mobilitare una più libera e svincolata dimensione creativa rispetto a quella indiana-americana della narrativa precedente, le opere italofone si consustanziano nell’esercizio della scrittura e dei trapassi linguistici, dando vita a un soggetto autobiografico o pseudoautobiografico femminile il cui estraniamento e sradicamento, sia a livello intra-narrativo che meta-testuale, getta luci e ombre sullo scenario culturale e letterario globale.
Attraverso ‘analisi della struttura e del ritmo compositivo dei racconti e dei romanzi diasporici e della produzione narrativa italiana di Jhumpa Lahiri – ricchissima di riverberi letterari colti sia dalla formazione statunitense che dalla tradizione filosofica indiana – si offre una lettura sottile e articolata, tesa a relazionarsi quanto più responsabilmente alla dimensione estetico-politica delle sue opere: alle coordinate spaziali e culturali della diaspora indiana-americana e alle questioni identitarie della seconda generazione; al modo in cui queste sono declinate in termini di gender e sessualità; agli orizzonti della traduzione e del dialogo transculturale che sottoscrivono la migrazione dei suoi testi.

Raffaella Malandrino è ricercatrice di Lingua e letterature anglo-americane presso l’Università di Catania (SDS Ragusa), dove insegna Letteratura contemporanea e Letteratura multietnica degli Stati Uniti. È autrice di Engendering Transatlantic Literary Configurations. South Asian Women’ s Texts in the Nation and in Diaspora (La Scuola di Pitagora, 2017), e di saggi su Louisa May Alcott, Edgar A. Poe, Amitav Ghosh, Allen Ginsberg, e Bharati Mukherjee.

RASSEGNA STAMPA

UN ASSAGGIO

Indice

7 Ringraziamenti e avvertenza

9 Introduzione

17 Capitolo primo. In altre parole: la svolta transculturale di Jhumpa Lahiri  

Transcultural switches; Attraversare le acque oscure; In traduzione. In Other Wor(l)ds   

37 Capitolo secondo. La poetica della transitorietà

Abitare nel linguaggio: Dove mi trovo (2018); Scrittura, traduzione e identità: il doppio umbratile; Lingue-madri; “Dietro un’ alta siepe”: il racconto Il confine (2015)

68 Capitolo terzo. Vesti grafiche, identità interstiziali: Il vestito dei libri (2017)  

Introduzione; Arti paratestuali: vesti grafiche, letteratura transnazionale e gender; “Duplice, biforcata, e contestata”; Leggere i vestiti dei libri; Ecfrasi vestimentarie: dalle soglie dei libri a quelle del sé; Corpi dis-abitati: soggettività nazionali e relazioni sentimentali in due racconti; Tra le pieghe del significato

127 Bibliografia


 

Introduzione

Questo studio propone alcune riflessioni sull’opera della scrittrice bengalese americana Jhumpa Lahiri, vincitrice del Pulitzer Prize nel 2000 e autrice di due raccolte di racconti, Interpreter of Maladies (1999) e Unaccustomed Earth (2008), e due romanzi, The Namesake (2004) e The Lowland (2013) in lingua inglese, e di alcune opere in lingua italiana, In altre parole (2014), Dove mi trovo (2018), e il recente Il quaderno di Nerina (2021), che segnano una radicale svolta transculturale dell’autrice e un nuovo percorso creativo all’insegna della traduzione e di una dimensione linguistico-letteraria trasversalmente globale.
Incentrato principalmente sulle opere in lingua italiana dell’autrice, il mio lavoro intende focalizzarsi sull’ultima fase – dal 2014 ad oggi – della sua produttività letteraria, nell’intento di rivitalizzare in rapporto con questi lavori in italiano alcuni dei temi già affrontati nelle opere precedenti, come il transculturalismo, la traduzione e i transiti identitari e culturali dei soggetti migranti. Il materiale di analisi è stato pertanto organizzato intorno a orizzonti tematici comuni tanto alla sua scrittura in inglese quanto a quella in italiano, come la coscienza e la consapevolezza di un esilio fisico e psichico, il vivere tra diversi codici linguistici e culturali, e la necessità di doverli rinegoziare costantemente: nel contesto della trasmigrazione linguistica e culturale della dimensione italiana, questi temi sono riproiettati in una prospettiva creativa più intimistica e personale, segnata da una profonda cifra autobiografica e singolarmente sottratta all’esperienza collettiva della diaspora indiana negli Stati Uniti, che aveva nutrito le narrazioni precedenti. […]