Macchina Capitale

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Margherita Pascucci

pp. 391
Anno 2022 (maggio)
ISBN 9788869482267

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Descrizione

Margherita Pascucci
Macchina Capitale
Genesi e struttura dello sfruttamento

Questo nuovo lavoro di Margherita Pascucci è una riflessione sul capitale come “metafisica”, in quanto sistema produttivo che “si presuppone”, e come meccanismo di sfruttamento, in quanto la sua forma di produzione è appropriazione della capacità produttiva altrui.
L’analisi muove dalla formazione del denaro e della prima metafisica nell’antica Grecia per poi passare alla struttura teorica del capitale ai suoi esordi, alle sue prime definizioni nel Medioevo come “ragione seminale di lucro”, di cui rintraccia la genesi nelle “ragioni seminali” in Agostino e nella metafisica medievale. Le ragioni seminali indicano la capacità della materia di autoprodursi ed è proprio questa capacità, di cui il capitale si appropria, che viene investigata. Seguendo lo svilupparsi di questa seminalità, con una attualizzazione tematica che ne percorre alcune espressioni storiche – l’usura, le prime leggi sulla povertà, la formazione dei Monti di pietà –, si affronta poi la lettura che nel Novecento Alfred Sohn-Rethel prima, e Gilles Deleuze e Félix Guattari poi, hanno dato del capitale come meccanismo di sfruttamento e “presupposto”.
L’infrastruttura del meccanismo di sfruttamento che caratterizza il capitale come sistema produttivo viene mostrata anche nella struttura della conoscenza astratta e della formazione della soggettività. A fronte di questa analisi, l’autrice propone alcuni dispositivi di affrancamento dal meccanismo di sfruttamento stesso: un “coefficiente di produzione della disuguaglianza” – che sviluppa il concetto del saggio di sfruttamento in Marx – come l’impronta della produzione di povertà da parte del capitale, e una nuova figura teorica di segno affermativo, il “più di essere”, ossia un plusvalore che torna sul lavoratore.

Margherita Pascucci, filosofa, ha insegnato in varie università (New York, Londra, Dhaka, Abu Dis). Tra le sue pubblicazioni: Il Pensiero di Walter Benjamin: un’introduzione (Edizioni Il Parnaso, 2002), Philosophical readings of Shakespeare. “Thou art the thing itself” (Palgrave Macmillan, 2013), Il tempo tessuto di Dio. Ritratto filosofico immaginario di Dacia Maraini in vari atti (il ramo e la foglia edizioni, 2021), e per i nostri tipi: La potenza della povertà. Marx legge Spinoza (2006) e Causa sui. Saggio sul capitale e il virtuale (2009).

RASSEGNA STAMPA

UN ASSAGGIO

Indice

7 Nota per la lettura
9 Prefazione
15 Introduzione. Per una critica alla metafisica del capitale

29 Capitolo primo. Il denaro come potere metafisico trascendente

Nascita del conio e del pensiero astratto; Omero e la transizione alla sintesi; Eraclito di Efeso (535 a.C.-475 a.C.); Parmenide di Elea (515/510 a.C. o 544/541 a.C.-450 a.C.); Conflitto tra Eraclito e Parmenide; Sull’unità data dal pensare / Pensiero e denaro; Platone e Aristotele; Platone (428/427 a.C.-348/347 a.C.). Il denaro è un’idea; Aristotele (384/383 a.C.-322 a.C.). O della commensurabilità; Aristotele e l’arte di produrre denaro (chrematistiké): Caratteristiche del denaro; Verso la dinamica autogenerativa (I) primo riassunto teorico; Il Capitale come semiologia; La nuova semiologia; Parallelismo con l’idea dell’universo; La tradizione mistica di nascondere il vero in enigmi; L’Uno limitato. Il Limitante e il Limitato; Origine del chiasmo ossia del formarsi del passaggio dalla sintesi trascendente alla sintesi trascendentale; Verso la dinamica autogenerativa (II) e suo passaggio alla ratio seminale

71 Capitolo secondo. Le rationes seminales: la nascita del capitale come potere fisico trascendentale

Le rationes seminales; Introduzione al tracciato teorico; Preludio: Il lógos spermatikós negli Stoici; Come il lógos spermatikós viene rielaborato da Plotino (203/205-270); Agostino (354-430) e le rationes seminales; Il ‘mercante celeste’; La ‘tessitura degli elementi’; Agostino e la sintesi trascendentale; Alliez, Les temps capitaux; Temporalizzarsi – heauten ekhronosen; Il soggetto: essenza autocostituente (o: La autocostituzione del soggetto); Il processo di soggettivazione come sintesi del tempo; Agostino e Plotino; Duns Scoto (1265/66 -1308); Un’ultima nota sulla differentia ultima e il principio di individuazione in Scoto; Riassumendo; Manifesto è che una sola è la mente e una sola la materia. David di Dinant, precursore di Spinoza; Olivi, ratio seminale e virtuale; Una metafisica della proprietà. Nota su Grossi; Un trait d’union. Deleuze e la nascita del ‘differenziale’
192 Capitolo terzo. Sul presupposto. Il capitale, assiomatica immanente. La produzione di differenziale

Sul presupposto; Formazione asiatica; Formazione dell’apparato di cattura; Modalità di questa formazione: la simultaneità che appartiene all’inversione del tempo; Coesistenza di meccanismi collettivi; Soglia di consistenza; La forma Stato: lo Stato dà al capitalismo modelli di realizzazione; Il capitale costruisce una assiomatica mondiale; Come si forma un’assiomatica – il nodo principale è l’apparato di cattura; L’apparato di cattura viene ‘montato’, organizzato e attuato con una violenza che crea ciò contro cui si dirige; c’è una violenza che opera attraverso lo Stato e rende possibile il capitale; È una violenza che si presuppone; La presupposizione, la cattura è espressione di questa presupposizione; La cattura è la differenza che costituisce il profitto; Come si arriva al raggiungimento della soglia-limite, cioè lo stoccaggio

216 Capitolo quarto. La produzione di differenziale. Deleuze e Guattari su Marx

L’accumulazione originaria; Assiomatica; Il differenziale; Immanenza della relazione di differenziale: sussunzione formale e reale

236 Capitolo quinto. Desiderio, ‘più di essere’ e la relazione differenziale

Il ‘più di essere’; Sul desiderio come produzione continua di causa sui; Spinoza, la causa sui – ancora una nota; Deleuze, desiderio e capitale; Anti-Edipo oggi o della causa sui politica; La quasi-causa del capitale cui si contrappone la causa sui; ‘Più di essere’ come intensità; La quarta fase è la causa sui dell’uomo. Più di essere e Δe’; Sadi Carnot e Marx, o la macchina ideale e la macchina capitale; Δe’; La chiave di volta; Sulla negazione della negazione e il suo portato fortemente affermativo; Il differenziale nella nostra ottica; L’algoritmo sociale del valore e il ‘quanto’ di comune; Una piccola nota a margine sulla sostanza del comune: sul comune come la nostra sostanza; La ‘moneta del comune’ e la gioia di vivere; L’espressione monetaria del tempo di lavoro e il coefficiente di produzione della disuguaglianza; Come si forma materialisticamente il differenziale?; La negazione della negazione e l’affermazione intensiva; Il ‘coefficiente di produzione della disuguaglianza’ cui segue necessariamente il ‘coefficiente di produzione dell’uguaglianza’; La causa sui produttiva può essere ripristinata passando attraverso Δe e Δe’; Materialismo trascendentale o Materialismo Materiatur. Nota su Mondolfo

301 Capitolo sesto. Sohn-Rethel precursore: Per la liquidazione critica dell’apriorismo o la genesi delle condizioni di validità della conoscenza

356 Nota conclusiva
359 Appendice. Per una filosofia pre-moderna del welfare