Karl Marx
Salario, prezzo e profitto
 
pp. 105
€ 10,00
isbn 9788869481345

Introduzione e cura di Adelino Zanini
il libro
Salario, prezzo e profitto è il testo di due conferenze che Marx tenne nel giugno del 1865 presso l'Associazione internazionale degli operai. Scritto in inglese e pubblicato postumo, il testo conobbe una grande fortuna e diffusione. In esso, vengono presentati, in forma sintetica e divulgativa, i principali risultati scientifici che Marx andava acquisendo nel corso della stesura del primo libro del Capitale. Nell'opera, composta per confutare le tesi dell'oweniano Weston, secondo il quale ogni lotta operaia in vista dell'aumento salariale sarebbe stata vanificata dall'aumento dei prezzi, Marx insiste sul carattere politico della lotta operaia sul salario, contro i meccanismi e le compatibilità economiche capitalistiche.
A più di un secolo e mezzo di distanza, le analisi di Marx possono sembrare molto lontane. In realtà, conservano molta della loro originaria radicalità pur in un sistema capitalistico profondamente mutato. Anche in un panorama in cui la finanziarizzazione del capitale è centrale nella determinazione dei processi di produzione del valore e dei salari, la questione della redistribuzione della ricchezza prodotta e del rapporto relativo tra salari e profitti rimane assolutamente centrale.

l'autore
Karl Marx (1818-1883) è stato un filosofo, economista, storico, sociologo, politologo, giornalista e politico tedesco. Troppo noto per ricordare l'immensa opera, basti citare Il Capitale, di cui in vita pubblicò solo il primo libro.



 
a cura di Guidi Di Fraia
Per una città senza paura
Esperienze e vissuti femminili a Milano
 
pp. 151
€ 14,00
isbn 9788869481338

il libro
Milano è una città percepita come sicura? Come la vivono le donne? Queste domande nascono dalla consapevolezza che le città non sono "corpi neutri", ma vengono percorse da pratiche d'uso e da vissuti emozionali che mutano al mutare del genere. Nella "società liquida", priva degli stabili punti di riferimento del passato, vi è una diffusa impressione di insicurezza, amplificata dal clima socio-politico, che favorisce l'installazione di telecamere e gli appelli alla maggiore presenza di forze dell'ordine. La percezione del pericolo poggia solo in parte su cause oggettive: l'amplificazione sociale dei rischi avvertiti discende tanto dai media, che giocano un ruolo rilevante nelle rappresentazioni dell'ambiente che ognuno si costruisce, quanto dalla risposta emozionale a esperienze dirette e indirette di episodi di aggressione, violenza o microcriminalità.
Questo libro propone i risultati di una ricerca sul modo in cui la rappresentazione (cognitiva ed emozionale) che le donne di Milano hanno della città, dei suoi quartieri e dei suoi spazi, condizioni e limiti la loro libera circolazione attraverso di essi. L'obiettivo è quello di illustrare le pratiche femminili di appropriazione della città, ma anche di fornire uno stimolo alle istituzioni pubbliche per interventi di tipo comunicativo/informativo e azioni finalizzate ad aumentare la sicurezza di particolari aree cittadine, che possano consentire alle donne di vivere la città senza barriere e senza paure.

Contributi di Guido Di Fraia, Anna Manzato, Maria Angela Polesana, Riccardo Pronzato, Elisabetta Risi

il curatore
Guido Di Fraia è Professore Associato in Sociologia dei Processi Culturali e Comunicativi presso l'Università IULM di Milano, e docente di Metodologia e Tecnica della Ricerca Sociale.



 



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